30 aprile, 2009

Esempio di circolare


Ai Docenti
SEDE DI SERVIZIO
Circ. n. __________

Oggetto: progetto "Scuole aperte". Utilizzo dei finanziamenti

La Commissione
· Vista la delibera del Collegio dei Docenti del _______
· Vista la delibera del Collegio dei Docenti del _______
· Vista la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale del _______ avente come oggetto: _______________
· Visti i tre progetti presentati
· Preso atto che i finanziamenti assegnati non corrispondono a quelli richiesti
delibera in data 20 aprile 2009
l’utilizzo dei fondi come riportato nella tabella sottostante

Progetto
Cifra richiesta
Cifra assegnata
Ore (lordo) aggiuntive d’insegnamento
Ore (lordo) funzionali
Materiali

Il Dirigente scolastico

20 aprile, 2009

Che cosa valutiamo?


Possiamo utilizzare come riferimenti e strumenti le Griglie del vecchio globale e gli Obiettivi formativi del Consiglio di classe di ottobre

- Comportamento: raccolta continua e sistematica di dati e informazioni sul comportamento
- Processo: Situazione partenza/finale: raccolta continua e sistematica di dati e informazioni sugli apprendimenti
- Desiderio di migliorare nell’apprendimento e nei risultati
- Partecipazione ed impegno in classe
- Partecipazione alle iniziative di recupero (sia in orario di lezione che in attività extra-curricolari)
- Compiti e materiali
- Misurazione prove: le singole “misurazioni”, nel corso dell’anno, dovranno tenere presenti elementi di giudizio di merito
Es.: Gli allievi hanno svolto una prova di verifica. Le attività valutative
dell'insegnante rispetto la prova sono:
Misura: sommatoria delle risposte positive e/o errate.
Apprezzamento: comparazione (valorizzazione) tra i risultati ottenuti dallo
studente rispetto a quelli (suoi) precedenti o a quelli della classe o agli obiettivi
(criteri) prefissati.
Interpretazione: l’insegnante si rende consapevole delle situazioni inerenti
le variabili
- Potenzialità e prospettive
L’alunno è dichiarato non ammesso quando presenta gravi e diffuse lacune, accertate come insufficienze non colmate e non colmabili, allo stato del percorso didattico e delle finalità della scuola dell’obbligo, tali da non consentirgli una proficua continuazione positiva nella classe successiva.
In ogni caso non è mai il docente a decidere da solo per la ammissione o la non ammissione perché il docente propone un giudizio ed un voto e il Consiglio di classe delibera in merito.

18 aprile, 2009

Valutazione equa

Leggi, decreti e circolari hanno modificato la comunicazione dei risultati degli alunni. In questo momento dell’anno si avvicina la valutazione finale negli scrutini per l’ammissione alla classe successiva o all’Esame.
Come garantire una valutazione equa, imparziale e trasparente?
Segnalo qui per una comune riflessione alcuni passaggi che mi sembrano utili:
conoscenza della normativa
riflessione tra colleghi in momenti dedicati a questo aspetto fondamentale
utilizzo dell’esperienza e delle buone pratiche di valutazione (obiettivi formativi, griglie di giudizio globale utilizzate negli anni)
predisposizione di strumenti comuni ai Consigli di classe per la raccolta sintetica di dati per segnare il “processo di apprendimento” dell’alunnoAggiungi immagine

17 aprile, 2009

La scuola in cui lavoro

L'istituzione scolastica Comprensivo 9 di Vicenza dal 2000/01 accorpa più sedi nella periferia Ovest della città.
La scuola primaria “Lino Zecchetto” è stata (metà degli anni 70) tra le prime scuole a Tempo Pieno; la scuola secondaria di primo grado “Giorgio Ambrosoli” ha concorso in maniera significativa a creare l’identità socio culturale nel quartiere di San Lazzaro (primi anni ’70); la scuola primaria “Giovanni XXIII” si è sviluppata come scuola di un quartiere con utenza di bisogni e interessi molto diversificati (professionisti accanto a nuovi immigrati).
È in questo quadro che sono stati pensati i cambiamenti e le modifiche collegati prima all’autonomia scolastica poi alle successive Riforme.
I quartieri ospitano vecchia e recente edilizia popolare o convenzionata e sono caratterizzati, come detto, da un elevato tasso di immigrazione.
Anche per questi motivi il Centro Territoriale di Educazione degli Adulti ha trovato la sua sede fin dal 1984 nella scuola secondaria di primo grado “G. Ambrosoli”.

16 aprile, 2009

Nella scuola

Comincio ricostruendo a grandi periodi gli anni nella scuola:
inizio supponente e poco concreto, almeno tale è rimasto nel ricordo
creatività didattica ed incontro con grandi figure di dirigenti a cui devo molta riconoscenza
assunzione di responsabilità oltre il lavoro in classe ed esperienza nella collaborazione con i dirigenti della scuola in cui lavoro da dodici anni